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Intervista a Maristella Spanu

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Maristella Spanu, un’artista che si distingue per il suo stile unico nel genere figurativo black e grottesco. Oltre a essere un interessante pittrice, Maristella è anche la talentuosa bassista del gruppo musicale Vultur. Maristella ci racconterà del suo percorso artistico e dei suoi progetti. Per approfondite a fine articolo trovate i link alle pagine.

Intervista a Maristella Spanu tra arte figurativa e musicale

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Ho sempre disegnato fin dalla tenera età avendo in famiglia un’artista che mi ha insegnato a trasmettere e a raffigurare con matita e pennelli questo incredibile mondo.

Man mano che passavano gli anni e più i miei insegnanti si accorgevano del mio talento, ho iniziato pian piano con il loro supporto a convincermi di voler intraprendere un percorso di studi artistico.

Successivamente, nel 2012 ho conseguito il diploma presso il Liceo Artistico “Foiso Fois”. Il disegno per me è sempre stata una valvola di sfogo per poter trasmettere ciò che non potevo esprimere con le parole, ma grazie all’arte, soprattutto attraverso raffigurazioni contorte e utopiche, ho sempre tirato fuori una bella parte della mia anima.

Le influenze artistiche di Maristella Spanu

Quali persone, situazioni o artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Come accennato prima, una delle persone più importanti che mi ha portato a intraprendere questo percorso è mia madre, avendo svolto anche lei un percorso di studi artistico, conoscendo addirittura in persona Foiso Fois, mi ha potuto trasmettere con tanta passione le sue conoscenze artistiche.

I miei altri punti di riferimento fondamentali per citarne solo alcuni, nonché ispirazioni costanti, sono principalmente l’arte di Giger, l’oscuro e grottesco mondo di Tim Burton e tantissimi altri pittori di un certo livello di importanza come Francisco Goya, Marcel Roux, Eugéne Delacroix, Gustave Dorè, Caspar David Friedrich, Hieronymus Bosch, Francis Bacon, Jacob Van Ruisdael, Arnold Böcklin, Kubin… e come loro tantissimi altri pittori visionari e surrealisti; da essi ricavo ogni piccolo particolare che mi può trasmettere quel tipo di emozione che sto cercando.

Adoro anche i dipinti e le rappresentazioni antiche di ogni tipo, in particolare quelle del 400, 600 e 700 che marcano particolarmente temi come la morte, la solitudine, il sacro e il profano. E per non mancare , le bellissime e affascinanti raffigurazioni di vari paesaggi gotici, medievali e non, come boschi, campagne, vialetti, cieli, ogni tipo di ambientazioni e paesaggi che richiamano principalmente luoghi lugubri e misteriosi. Oltre a tutto questo un buon e importantissimo punto di riferimento per i miei disegni è la musica.

Attraverso le sonorità che mi può trasmettere una brano ne ricavo vari tipi di emozioni e sentimenti che poi eventualmente trasferisco sulle mie opere. Le sonorità cupe, grottesche, orrorifiche e malinconiche sono la mia maggiore ispirazione. Devo tutto alla musica. Per non mancare, una buona ispirazione la colgo anche da tantissime letture il cui tema centrale è sempre il mistero, l’occulto, il gotico, il fantasy.

Stati d’animo, l’oscuro ed il grottesco

Cosa vuoi esprimere attraverso l’arte?

In realtà non seguo una linea ben precisa, principalmente posso dire che inconsciamente attraverso le mie opere esprimo il mio stato d’animo, la mia costante ricerca di qualcosa di nuovo e diverso. Una ricerca che si basa sulle emozioni che la vita quotidiana tende a far emergere in base al proprio stato. Cerco in qualche modo, almeno quando riesco, di far uscire ogni sentimento, trauma ed emozione che non riuscirei ad esprimere altrimenti. E questo credo che si possa percepire attraverso i miei disegni.

Progetto Artistico

Mi piacerebbe approfondire sul tuo ultimo progetto artistico, cosa puoi dirci?

Un paio di mesi fa, ho avuto modo di poter esporre alcune delle mie opere in un piccolo Vernissage dal titolo “RELIQUIAE”. Tra le opere, ho esposto anche un breve percorso personale di qualche anno fa, che attraverso l’arte ho potuto esprimere in modo diretto. Una ricerca interiore che mi ha potuto dare una grande mano nel superare certi ostacoli di quel periodo. Negli anni però ho cercato di cambiare la mia impronta, arrivando a creare qualcosa di più semplice e minimale ma comunque d’impatto per me stessa.

Utilizzo due semplici colori, nero e bianco, arrivando a creare un certo tipo di soggetti, sfumature e contrasti vari. Provo un certo fascino per gli alberi spogli, che sono sempre ben presenti nei miei disegni. Non so di preciso perché, è un qualcosa di spontaneo che molto probabilmente rappresenta il mio animo più profondo.

Attualmente sto lavorando a un nuovo progetto artistico che esporrò a una serata live in cui suonerò con la mia band e cercherò di mischiare la mia arte e la musica in un unica serata, un connubio che a parer mio si prospetta molto intenso e interessante dal punto di vista sia musicale che artistico. Consiglio vivamente di venire a dare un’occhiata.

Mercato dell’arte e possibilità di emergere

Qual è il tuo rapporto con il mercato? che possibilità ci sono di emergere per un giovane artista?

Per come sono io credo di essere forse l’ultima persona che si dovrebbe permettere di dare un certo tipo di consigli. Io, come molti altri artisti, non riesco a darmi un valore ben preciso, soprattutto per il fatto che ho un animo un po’ misantropico e la maggior parte delle volte tendo spesso a distaccarmi da certe situazioni e certi ambienti che magari ritengo un po’ troppo eccessivi in certi aspetti e di poca rilevanza per la mia personalità. Ci dovrei lavorare ancora parecchio su questo, si potrebbe definire una maledizione.

Per il resto penso che tra i giovani artisti che vogliono emergere soprattutto qui in Sardegna, ci siano molte limitazioni. Non è impossibile, penso che ci voglia molta costanza e passione nella propria arte, conoscenze e soprattutto avere il giusto spirito imprenditoriale per poter realizzare un buon prodotto adatto a quel tipo di mercato. Per me nonostante disegni da molti anni, è un campo ancora inesplorato, quindi al momento non ritengo di riuscire a dare dei consigli ben precisi sulla questione.

I consigli di Maristella Spanu per chi vuole vivere d’arte

Cosa consiglieresti ad un giovane che vorrebbe vivere di arte?

Conseguire un percorso di studi in ambito artistico potrebbe sicuramente essere una valida opzione, iscriversi anche a certi corsi mirati potrebbe essere uno stimolo in più. Ciò che sicuramente posso dire, anche se sembrerà banale e scontato, è che non c’è cosa più importante dell’onestà, del rispetto e dell’umiltà di un artista.

Altra cosa non meno importante, frequentare persone e ambienti che possano arricchire la propria passione, andare a vedere mostre, visitare musei e luoghi che possano dare la giusta ispirazione, quindi viaggiare e confrontarsi con le varie realtà che questo mondo può offrire. Cercare sempre nuovi stimoli e non fermarsi mai.

Intervista a Maristella Spanu

Inoltre ci terrei a segnalare l’evento che si terrà il 5 Luglio a cui Maristella parteciperà come pittrice e musicista, a seguire il link dell’evento, non perdetevelo! https://www.facebook.com/devotion.show ——- https://facebook.com/events/s/black-devotion/772409331643263

Contatti:

Mail: marys0394@outlook.it

Contatto facebook: Maristella Spanu

Link della pagina facebook del gruppo: Vultur

Francesco Cogoni.

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