Bianco e Nero FESTIVAL XI EDIZIONE
PROGRAMMA FESTIVAL
XI EDIZIONE
Sabato 14 novembre 2026 ore 09.30- 13.00
Anatomia del sistema dell’arte:
Casa Falconieri, Mancaspazio, Fondazione Sciola
Luca Nannipieri, La Guernica di Pablo Picasso Ascesa e oblio di un classico, Castelvecchi 2026
Sara Penco, Maria Maddalena nel Giudizio di Michelangelo , Scripta Maneant, 2024
Paolo Di Giannantonio, L’audace furto dei Bronzi di Riace (Scintille Editore, 2026)
SCHEDE AUTORI
LUCA NANNIPIERI
Scrittore e saggista, collabora con i quotidiani «Il Giornale» ed «Europa». È direttore del Centro studi
umanistici dell’abbazia di San Savino a Pisa. Un centro di ricerca per lo studio e la valorizzazione dei beni
culturali che vivono in stato di abbandono. Suoi articoli sono usciti anche su «Il Resto del Carlino» e
nell’edizione toscana del «Corriere della Sera».
Il libro prende le mosse dall’atto vandalico del 1974 al MoMA di New York, quando l’opera di Picasso
venne deturpata con la scritta politica Kill lies all, per addentrarsi in una riflessione radicale sul potere delle
immagini e sul rapporto dell’uomo con il sacro.
Attraverso l’incrociarsi di filosofia dell’arte, antropologia e storia culturale, Nannipieri analizza le ragioni per cui le societa consacrano e venerano determinate icone artistiche, interrogandosi al contempo sulle dinamiche che portano all’aggressione dei capolavori o al loro lento decadimento nell’oblio.
Elevando Guernica a caso di studio esemplare, l’opera esplora l’impermanenza
dei classici e la costante necessità umana di creare, consumare e distruggere miti visivi alla ricerca di
qualcosa che sfidi il tempo.
PAOLO DI GIANNANTONIO
Paolo Di Giannantonio è un noto giornalista e conduttore televisivo italiano, a lungo volto storico del TG1 e
inviato speciale della Rai. Nel corso della sua carriera ha seguito importanti eventi di cronaca nazionale e
internazionale, grandi inchieste e reportage d’attualità. Con uno stile narrativo rigoroso e incalzante, unisce
la precisione del giornalismo d’inchiesta al ritmo del racconto d’azione.
L’audace furto dei Bronzi di Riace (Scintille Editore, 2026)
Un’opera d’inchiesta dal ritmo serrato che costruisce un’ipotesi narrativa e investigativa attorno a uno dei
patrimoni archeologici più preziosi e sorvegliati al mondo: i Bronzi di Riace.
Tra intrighi internazionali, illeciti del mercato dell’arte e l’azione coordinata delle forze dell’ordine e dei servizi di tutela del patrimonio.
Il libro ripercorre le ombre, le minacce reali e le dinamiche criminali che ruotano attorno ai grandi capolavori dell’antichità. Offrendo una riflessione avvincente sulla vulnerabilità dei nostri tesori culturali.
SARA PENCO
Biografia dell’autrice
Sara Penco è una restauratrice d’arte, storica dell’arte e inventrice italiana, nota a livello internazionale per
il suo approccio scientifico e tecnologico applicato alla conservazione del patrimonio culturale. È la
creatrice del Penco System, un innovativo modello diagnostico e metodologico coperto da brevetto che
integra il restauro tradizionale con banche dati digitali e analisi multidisciplinari per l’autenticazione, la
datazione e lo studio critico delle opere d’arte. Nel corso della sua carriera ha lavorato su capolavori dei più
grandi maestri della pittura italiana e svolge un’intensa attività di divulgazione, ricerca e consulenza per
istituzioni museali e collezioni private.
Frutto di una rigorosa indagine diagnostica, storica e iconografica, questo volume documenta una
straordinaria e inedita scoperta all’interno della Cappella Sistina. Attraverso l’applicazione delle più
avanzate tecnologie di analisi d’immagine e lo studio scientifico della stratigrafia pittorica, Sara Penco
individua e svela la presenza della figura di Maria Maddalena nel celebre affresco del Giudizio Universale
di Michelangelo Buonarroti.
L’opera ripercorre le fasi della ricerca che hanno permesso di identificare i dettagli iconografici, le velature
e le scelte teologiche con cui Michelangelo raffigurò la Santa, superando le censurate sovrapposizioni e le
alterazioni storico-critiche sorte nei secoli successivi al Concilio di Trento. Arricchito da una monumentale
documentazione fotografica ad alta risoluzione, il libro offre una nuova chiave di lettura dell’opera
michelangiolesca, gettando nuova luce sulla complessa rete di simboli, commissioni ed eresia tollerata nella
Roma del Cinquecento.
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