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Intervista a Francesco Altomare

In questa intervista a Francesco Altomare scopriremo un rapporto intimo tra simbolismo e iperrealismo.

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Il percorso artistico di Francesco Altomare

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico nasce già dall’età di 5 anni. Ho iniziato disegnando i personaggi dei fumetti, per poi scoprire un giorno il genere iperrealismo. Affascinato da questo genere decisi di provarci anch’io, è con stupore riuscii in poco tempo a migliorare sempre di più la mia tecnica e a creare questi lavori, che quasi sempre vengono scambiati per fotografie.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

L’iperrealista Gottfried Helnwein e la surrealista Frida Kahlo hanno molto influenzato il mio lavoro. Amo molto i loro lavori. Ed ogni volta mi viene naturale creare una fusione dei loro stili.

Cosa cerchi in arte?

Cerco attraverso i volti delle persone di trasmettere le gioie e i dolori della vita quotidiana.

CASTIGO

Ricerca artistica e mercato

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Penso che nella mia ricerca, la chiave che faccia nascere ormai le mie opere sia la nostalgia.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Sicuramente un rapporto che con il tempo sta migliorando.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Di non mollare mai alla prima sconfitta, impegnarsi continuamente nel proprio lavoro ed andare avanti, e soprattutto di sopportare i soliti pregiudizi della gente mediocre.

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sito: http://www.francescoaltomareartist.com/

Facebook: https://www.facebook.com/ArtistAltomare/

BIO – Francesco Altomare

Francesco Altomare è nato a San Giovanni in Fiore nel 1991.
Nel 2010 si diploma come geometra presso l’I.T.G. “Salvatore Quasimodo” (CS).
Un percorso completamente sbagliato, che ha subito accantonato per dedicarsi alla sua grande passione, che coltiva dall’età di 5 anni: il DISEGNO.
Il primo approccio al disegno gli è stato instillato dai supereroi dei fumetti. Da questi, in modo del tutto autodidatta, impara a creare i corpi e i volti dell’essere umano. Verso i 18 anni decide di dedicarsi in modo più specifico e professionale al RITRATTO (matita su carta). Gradualmente, attraverso internet, scopre il genere dell’iperrealismo. L’arte di riprodurre manualmente una fotografia nel modo più fedele possibile. Rimane subito affascinato da questo genere e si rende conto che si tratta dell’ultimo tassello della sua carriera artistica. I VOLTI IPERREALISTI. Attraverso lo studio e l’apprendimento di vari maestri dell’iperrealismo, affina nel tempo la sua tecnica. Il che lo porta a diventare anche fotografo. Decide quindi di iniziare a esporre le sue opere, attraverso mostre d’arte, vincendo concorsi e ricevendo numerosi premi.

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Francesco Cogoni.

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